LA “APP” DI PREGHIERA UFFICIALE DEL PAPA SI FA RUBARE I DATI DEI FEDELI
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“Chi non ha peccato scagli la prima pietra” ben si adatta al contesto informatico, dove gli errori dei tecnici vengono espiati dagli utilizzatori finali di programmi e soluzioni tecnologiche.
L’articolo LA “APP” DI


@informapirata @informatica
Io ho solo una domanda: ma per quale diavolo di motivo un’app di preghiera dovrebbe trattare dei dati personali come nome, cognome, e-mail, posizione e impiego dell’utente? Ci vuole una fede incrollabile (malriposta, a quanto pare) per usarla.
@mastodent così quando verrà il giudizio universale, sarà più facile trovarti… 😇
@informapirata
Giusto, come ho fatto a non pensarci 😁
@mastodent @informapirata @informatica saranno(sono!) i nuovi dogmi moderni per una chiesa faticosamente ancorata alle “antiche tradizioni”!?!?😁😆