Spari ad hoc?
L’aggressore ha aperto il fuoco mentre cercava di forzare il checkpoint dei Servizi Segreti situato appena fuori dalla sala da ballo principale (la International Ballroom) dove si teneva il gala.
Distanza dal palco
Sebbene gli spari siano stati uditi chiaramente all’interno della sala, causando il panico tra i 2.600 ospiti, i colpi non sembrano essere partiti dall’interno della ballroom stessa.
Sospettato: L’uomo, identificato come Cole Tomas Allen, era un ospite dell’hotel e portava con sé un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli.
Reazione immediata: Gli agenti dei Servizi Segreti hanno risposto al fuoco nell’area della lobby prima di bloccare e arrestare il sospettato.
Quindi l’aggressore è stato fermato e non ha potuto entrare nella sala.
Stavolta Trump l’ha orchestrata bene per evitare di essere colpito.
Ma restano diverse domande e dubbi che alimentano il sospetto:
come è stato possibile che un uomo armato di fucile pistola e coltelli trovasse alloggio nell’hotel dove si sarebbe tenuta la manifestazione? I controlli degli ospiti non ci sono stati.
Insomma un’altra messa in scena quando il gradimento di Trump è ai minimi storici: poco sopra il 30%.

